Pino Picariello: «La cucina italiana è cultura, competenza e innovazione»

Picariello
Ottobre 08,2026

Pino Picariello: «La cucina italiana è cultura, competenza e innovazione»

Il Business Development Manager di Picariello Arredo Design, title event sponsor del Festival della Cucina Italiana in Svizzera, racconta una storia d’impresa lunga oltre 65 anni e una visione dell’Horeca che guarda al futuro attraverso innovazione, progettazione e tecnologia.

Dalla progettazione degli spazi alla formazione, Picariello Arredo Design interpreta l’evoluzione dell’Horeca attraverso tecnologia, competenza e cultura del progetto. Title event sponsor del Festival della Cucina Italiana in Svizzera, l’azienda rafforza il proprio impegno nel promuovere il valore della professionalità italiana oltre confine. Ne parliamo con Pino Picariello, Business Development Manager di Picariello Arredo Design, partendo dal Festival per arrivare alla nuova sede e all’innovativa Area Demo & Formazione.

Picariello Arredo Design è sponsor del Festival della Cucina Italiana in Svizzera. Perché la scelta di sostenere questo progetto?
«Il Festival rappresenta un progetto nel quale ci siamo riconosciuti immediatamente perché mette insieme valori per noi fondamentali: cultura italiana, professionalità, identità e innovazione. La cucina italiana non è soltanto una tradizione gastronomica, ma un patrimonio fatto di competenze, persone, imprese e territori. Portarla in Svizzera significa creare un dialogo tra professionisti e realtà differenti, favorendo confronto e nuove opportunità».

Il Festival coinvolge chef, pizzaioli, ristoratori e produttori italiani e svizzeri. Quanto è importante oggi creare una rete internazionale nel mondo Horeca?
«È fondamentale. Il settore è in continua evoluzione e il confronto rappresenta una delle principali occasioni di crescita. Ogni professionista porta esperienze e sensibilità diverse: metterle in relazione significa generare nuove idee. Per noi, che lavoriamo quotidianamente al fianco degli operatori della ristorazione, significa anche comprendere meglio le loro esigenze e anticipare i cambiamenti del mercato».

Il tema del Festival è la cucina italiana come patrimonio da condividere. Come si traduce questa idea nel vostro lavoro?
«La cucina ha bisogno di spazi adeguati per esprimersi. Dietro un grande piatto ci sono una squadra, un’organizzazione, tecnologia e ambienti progettati correttamente. Per questo crediamo che anche lo spazio di lavoro faccia parte della cultura gastronomica. Progettare una cucina professionale significa creare le condizioni perché le competenze possano esprimersi al meglio, mettendo design e tecnologia al servizio della funzionalità».

In questo percorso si inserisce anche la nuova sede operativa di Picariello Arredo Design. Che cosa avete voluto creare e quale ruolo ha l’Area Demo & Formazione?
«Non un semplice showroom, ma un vero hub dedicato alla progettazione, alla tecnologia e alla formazione. La nostra Area Demo & Formazione, di oltre 200 metri quadrati, nasce per offrire a chef, pizzaioli, pasticcieri, gelatieri, baristi e professionisti dell’Horeca la possibilità di conoscere e sperimentare direttamente attrezzature e soluzioni, attraverso corsi, workshop e masterclass. È uno spazio pensato anche per architetti, interior designer e imprenditori, dove confrontarsi con tecnici e specialisti e sviluppare nuovi progetti».

Come è cambiato il modo di progettare gli spazi dell’Horeca e come interpreta questa evoluzione Picariello Arredo Design?
«È cambiato profondamente. Oggi estetica e funzionalità devono procedere insieme: un ristorante, un hotel o un bar deve avere una forte identità, ma anche essere efficiente, ergonomico e capace di sostenere concretamente il lavoro degli operatori. Siamo un’azienda nata nel 1958 e oggi alla terza generazione: abbiamo mantenuto valori come qualità, affidabilità e attenzione al dettaglio, accompagnandoli costantemente con l’innovazione. La nuova sede rappresenta proprio questa sintesi, attraverso progettazione, tecnologie, rendering 3D e simulazioni realistiche».

Dal Festival alla nuova sede: quale direzione sta prendendo Picariello Arredo Design?
«Una direzione sempre più orientata al confronto, alla formazione e all’innovazione. Vogliamo che il nuovo hub diventi un punto di riferimento per il mondo Horeca, non soltanto per progettare e fornire soluzioni, ma anche per creare occasioni di incontro e crescita professionale. È una visione che sentiamo molto vicina anche allo spirito del Festival: valorizzare la cultura italiana attraverso il dialogo e la capacità di evolversi».

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