Festival della Cucina Italiana in Svizzera
LOSANNA – Un incontro di talenti, tradizioni e storie che attraversano i confini. A Losanna, la cucina italiana è stata protagonista di una serata di grande partecipazione, in occasione della quarta tappa del Festival della Cucina Italiana in Svizzera, ospitata da Sofia, Cucina d’Amore. Chef e pizza chef hanno dato vita a un confronto gastronomico tra memoria, ricerca e contemporaneità, valorizzando una cucina capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici, attraverso la qualità delle materie prime e un patrimonio di saperi che continua a renderla riconoscibile nel mondo.
Protagonisti dell’appuntamento sono stati lo chef Simone Testa, del ristorante Punto Nave di Monteruscello, in provincia di Napoli, riconosciuto da 50 Top come Miglior Ristorante di Pesce d’Italia, e il pizza chef Peppe Cutraro, vincitore del Campionato Mondiale Pizza DOC 2025 e fondatore del Gruppo Peppe, presente tra Parigi e Lione con nove ristoranti. Ad affiancarli, i resident chef Diego Navas, titolare e anima della cucina di Sofia, e il pizza chef Alessandro Luchetta, interpreti di una proposta gastronomica che coniuga memoria culinaria, tecnica e attenzione al prodotto.
Nel ristorante di Avenue Mon-Repos, l’accoglienza elegante e contemporanea ha fatto da cornice a un’esperienza in cui cucina e arte bianca hanno dialogato attraverso sensibilità differenti, accomunate dalla volontà di preservare i caratteri distintivi della gastronomia italiana. Un approccio in sintonia con la filosofia di Sofia, Cucina d’Amore, che propone una cucina legata alle tradizioni della Penisola, con particolare attenzione al Sud Italia, senza rinunciare a uno sguardo rivolto al presente.
«È stata una bella occasione per condividere la nostra idea di cucina italiana, fondata sulla qualità delle materie prime, sul rispetto della stagionalità e sul legame con il territorio. La tradizione resta il nostro punto di partenza, ma è attraverso la ricerca e la cura dei dettagli che possiamo darle nuova espressione. Portare questi valori oltreconfine significa far conoscere non soltanto i nostri piatti, ma anche la cultura e i saperi che li rendono unici», ha dichiarato Simone Testa.
Il valore della cucina italiana come patrimonio da preservare e promuovere oltre i confini nazionali è stato sottolineato anche da Peppe Cutraro, per il quale la tappa losannese ha rappresentato un ritorno dal significato personale. Originario dei Quartieri Spagnoli di Napoli, il pizza chef ha costruito la propria carriera a Parigi, dove oggi guida un gruppo di nove ristoranti, ma conserva un legame speciale con la città svizzera, dove ha vissuto cinque anni e dove è nato suo figlio Gabriel. «Tornare a Losanna è stata un’emozione speciale. Qui ho vissuto cinque anni importanti, ho costruito una parte della mia vita e della mia famiglia, ed è qui che è nato mio figlio Gabriel. Essere tornato in questo ristorante, questa volta come ospite del Festival della Cucina Italiana in Svizzera, ha dato a questa esperienza un significato ancora più profondo. Serate come questa dimostrano quanto la cucina italiana sappia creare legami, superare i confini e unire le persone. Come ambasciatori della nostra tradizione gastronomica nel mondo, abbiamo la responsabilità di custodirne i valori e portarne avanti l’identità: non soltanto attraverso i piatti, ma con la generosità, il senso di famiglia e la condivisione che da sempre la contraddistinguono», ha affermato Cutraro.
A fare gli onori di casa è stato Diego Navas, titolare e resident chef di Sofia, Cucina d’Amore: «Ospitare una serata come questa è motivo di grande soddisfazione. Il Festival rappresenta un’importante occasione di incontro e condivisione tra professionisti che, attraverso esperienze e sensibilità diverse, contribuiscono a promuovere la cucina italiana nel mondo. Per noi di Sofia è stato un piacere accogliere chef e pizza chef e condividere un percorso gastronomico che mette al centro la qualità, la tradizione e il valore dello stare insieme».
La tappa losannese conferma così la vocazione del Festival della Cucina Italiana in Svizzera: valorizzare la gastronomia come espressione culturale e strumento di dialogo internazionale, mettendo in relazione professionisti, imprese e territori. Un percorso che attraversa nove città svizzere e coinvolge dieci ristoranti, portando in tavola chef e pizza chef chiamati a condividere competenze, visioni e interpretazioni della cucina italiana.
Ideato, organizzato e diretto da Carla Botta, il Festival prosegue il suo itinerario con l’obiettivo di rafforzare il legame tra il patrimonio gastronomico italiano e i mercati internazionali, promuovendo il valore del Made in Italy attraverso esperienze concrete di incontro e condivisione. Dopo Losanna, il viaggio del gusto fa rotta verso Aarau, dove il 30 ottobre il Ristorante Nonna – Pizzeria Ninni ospiterà la quinta tappa della manifestazione. Protagonisti saranno lo chef guest Francesco Franzese, già una stella Michelin al Rear di Nola e oggi Executive Chef di Le Sensya, presso l’Hotel The View 5 stelle di Agadir, in Marocco, e il pizza chef guest Raffaele Bonetta, pluripremiato interprete dell’arte bianca napoletana, affiancati dai resident Ilario Ninni eFrancesco Carvisiglia. Il Festival continua così a mettere in rete esperienze e professionalità, portando la cultura gastronomica italiana in nuovi luoghi di incontro e dialogo internazionale.
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