Terre Francescane, dal 1639 l’eccellenza dell’olio umbro conquista la Svizzera
Una tradizione lunga quasi quattro secoli: Terre Francescane, con sede in Umbria, produce infatti olio extra vergine di oliva italiano, DOP Umbria, mono varietale e biologico, assieme a condimenti monodose di elevata qualità dal 1639. Dal 2022, poi, si aggiunge l’Olio di Roma IGP.
Esperienza che l’azienda ha deciso di mettere al servizio del Festival della Cucina Italiana in Svizzera, forte di un portfolio di clienti che annovera prestigiosi ristoranti stellati e celebrity chef come Carlo Cracco, Antonio Cannavacciuolo, Bruno Barbieri, i fratelli Cerea e l’inglese Jason Atherton. Ne parliamo con il direttore commerciale Andrea Gradassi.
Accanto ad una produzione di altissima qualità, l’azienda abbina anche pratiche che consentono di rispettare l’ambiente. Terre Francescane, ad esempio, gestisce il 70% di energia pulita da fonti rinnovabili. Diverse le peculiarità nella produzione: dalle edizioni esclusive al DOP Umbria fino alla linea biologica.
«Siamo da sempre specializzati nella produzione di oli di altissima qualità, come DOP, IGP, BIO e Monovarietali. Serviamo clienti molto esigenti, come gastronomie e ristoranti stellati, per i quali occorre, come è giusto che sia, sempre essere estremamente attenti alla qualità dei prodotti forniti. Abbiamo circa 40.000 piante che coltiviamo sin dal 1639. Il periodo della raccolta per noi è estremamente delicato ed importante, perché solo raccogliendo le olive non completamente mature, frangendole entro massimo 12 ore e rispettando alcuni ‘segreti produttivi’ nel nostro frantoio, riusciamo ad ottenere oli di una determinata qualità. I nostri sono oli dal fruttato intenso, erbacei, con sentori di carciofo leggermente piccanti e amari, tipici dell’Umbria, ottenuti da olivi spesso secolari, che crescono su colline sassose ed assolate, ricchi di polifenoli, vitamine e sostanze antiossidanti».
Chiudiamo parlando del Festival della cucina italiana in Svizzera, una manifestazione che punta a promuovere il Made in Italy legato alla gastronomia. Un’idea che si sposa appieno con il vostro lavoro.
«Per noi è stato quasi naturale aderire a questa importante manifestazione, lavorando da sempre con la migliore ristorazione, stellata e non. Siamo molto contenti di poter presentare i nostri oli all’attenzione di una platea importante come quella svizzera, che da qualche anno ha iniziato ad apprezzare i nostri prodotti. Siamo difatti distribuiti da Maista Food: personalmente, ho stretto un forte legame di collaborazione e amicizia con i fratelli Giuseppe e Martino Borghese, con i quali stiamo portando avanti un lavoro straordinario, volto anche a diffondere la cultura del Made in Italy in Svizzera».



